giovedì 31 maggio 2012
domenica 27 maggio 2012
Mars, 31 marzo 2012
Ricordo solo che fu unna serata con seeing implacabilmente mediocre, mi aveva portato a premere quel pulsantino REC più per puro esercizio nella ripresa coi filtri IR RGB, arte per me ancora oscura, che per trovar soddisfazione.
Di quella sera ricordo solo che, a causa della turbolenza atmosferica, faticai persino a collimare (ed ancora ho qualche dubbio in merito alla precisione con cui lo feci) ed elaborando i video dei canali G e B mi stupisco di aver trovato un fuoco sufficiente a tirare fuori questa "pallina".
Da un C9,25 ci si aspetta molto di più, ma come prima ripresa in LRGB su un pianeta serio (Urano non aveva dettagli da risolvere), come mia primissima ripresa di Marte e considerate le condizioni atmosferiche posso dire che...ogni scarrafone è bello a mamma sua e a me, questo mio, dà una sottile soddisfazione.
mercoledì 3 agosto 2011
Uranus, 03 agosto 2011
serata serenissima (finalmente, in Piemonte è ormai più unica che rara), decido di montare per fare anch'io la mia brutta figura con i "Giovi" eccezionali di Marco Guidi &co.
Intorno alle 00:00 capisco che le zanzare hanno deciso di organizzare il porceddu arrosto (non ci sono più i pipistrelli di una volta) e che il porceddu sono io nonostante la maglia a maniche lunghe, e non sia ancora arrosto.
Così tra una veloce sbirciata a M15, Albireo e altre amenità passo a settare un po' il tele (ormai acclimatato) per la ripresa; tra una ruota portafiltri, una barlow, una web e il prurito del banchetto omogeneamente diffuso su tutto il mio corpo (nocche delle dita comprese) alzo gli occhi al cielo e noto che comincia a farsi lattiginoso...parte la litania delle imprecazioni.
Sono le 02:00 e tra un acciderbolina e un pofferbacco faccio appena in tempo a vedere Giove nascondersi dietro le nuvole, ormai diffuse ovunque.
Per dare un simil-senso alla nottata decido di puntare l'unico angolo di cielo ancora sgombro (seppur già poco trasparente) che mi presenta un Urano flebile, basso, e posizionato sulle luci di Torino: ottimo, praticamente la situazione incubo di ogni astrofilo!!!
Non ho mai fatto ed elaborato una ripresa RGB, cosa c'è di meglio che tribolare coi filtri per ottenere un risultato scarso???
Quindi attacco il terzo gigante del nostro Sistema Solare, reso piccolo da una distanza da noi pari a 19,46 UA (quasi 3 miliardi di km!!!), ed ottengo una palla di neve blu...una gran bella esperienza.
Smonto e vado a dormire, tanto ormai è tutto nuvolo!
La prima elaborazione è una un punto nemmeno troppo realistico come colore ed assolutamente rumoroso, ma come già detto è la prima volta che uso i filtri RGB e che li elaboro, così decido per una secondo tentativo cambiando qualche parametro.
Utilizzo Registax6 per i allineare i 3 canali, sommo 600 frames per colore e, ottenuti i Fits, li allineo sempre con Registax ma la ver5.1 (la ver.6, non so per quale arcano motivo, mi rende un semaforo invece di un pianeta), il risulato però mi sorprende tanto da farmi osare pure un resize del 200%, che regge decisamente bene.
Come primo tentativo posso dirmi soddisfattissimo, alla prossima...meteo piemontese permettendo!
sabato 28 maggio 2011
Il Sole, 28 maggio 2011.
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| Monocromatica |
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| Colori |
Finalmente riesco a mettere le mani su un Lunt 60mm BF1200 di focale 500mm generosamente prestatomi dal Circolo Astrofili Pinerolese Polaris di cui faccio parte; questo "strumentino" si presenta bene nella sua valigetta metallica, massiccio nella meccanica e non mi resta che montarlo sul mio C9,25 con l'attacco fotografico.
Il Sole è alto, fa caldo ed il seeing non è il massimo...tira anche una leggerissima brezza ma il tempo per le sessioni osservative e/o fotografiche è scarso e la voglia molta, così non demordo.
Provo subito a dare una sbirciata e, dopo aver aggiunto una piccola prolunga i dettagli (seppur non molto evidenti come nei giorni passati) vengono egregiamente risolti, il che accresce la mia fame di immagini.
Parto associandogli la Basler 640 mono, con barlow 2x (anche se in realtà è tirata un poco di più), punto dritto ad un paio di brillamenti ed una bella protuberanzea scaricando una raffica di filmati con diversi settaggi (la Basler è un gioiellino ma la mancanza di un software d'acquisizione dedicato la rende "nervosa" più di un cavallo ombroso). Ma i dettagli degni di ripresa oggi non sono molti così decido di provare a risolvere un'immagine che rendesse il disco solare intero; per far ciò uso il sensore più grande della PointGrey a fuoco diretto e riprendo la nostra stella dividendola in due emisferi che andrò poi ad unire successivamente con un mosaico (quello in alto).
L'immagine al monitor è straordinariamente nitida, per cui non ho difficoltà a raggiungere un fuoco perfetto ed ..AAAAZIONE... l'elaborazione successiva confermerà la bontà delle riprese e della strumentazione utilizzata; soddisfatto smonto, rientro e mi metto a giocare con i frames ed i software di elaborazione dei singoli fotogrammi, dopo un pomeriggio davvero interessante e divertente...molto divertente!
Provo subito a dare una sbirciata e, dopo aver aggiunto una piccola prolunga i dettagli (seppur non molto evidenti come nei giorni passati) vengono egregiamente risolti, il che accresce la mia fame di immagini.
Parto associandogli la Basler 640 mono, con barlow 2x (anche se in realtà è tirata un poco di più), punto dritto ad un paio di brillamenti ed una bella protuberanzea scaricando una raffica di filmati con diversi settaggi (la Basler è un gioiellino ma la mancanza di un software d'acquisizione dedicato la rende "nervosa" più di un cavallo ombroso). Ma i dettagli degni di ripresa oggi non sono molti così decido di provare a risolvere un'immagine che rendesse il disco solare intero; per far ciò uso il sensore più grande della PointGrey a fuoco diretto e riprendo la nostra stella dividendola in due emisferi che andrò poi ad unire successivamente con un mosaico (quello in alto).
L'immagine al monitor è straordinariamente nitida, per cui non ho difficoltà a raggiungere un fuoco perfetto ed ..AAAAZIONE... l'elaborazione successiva confermerà la bontà delle riprese e della strumentazione utilizzata; soddisfatto smonto, rientro e mi metto a giocare con i frames ed i software di elaborazione dei singoli fotogrammi, dopo un pomeriggio davvero interessante e divertente...molto divertente!
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| Colorata con PS |
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| Monocromatica |
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| Macchia solare colorata con PS |
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| Monocromatica |
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| Foto AAPOD del 15 giugno 2011 |
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| L' AAPOD in versione colorata |
domenica 13 febbraio 2011
Vallis Alpes e Montes Alpes
La foto mostra anche la frattura centrale che percorre la il fondovalle, i Montes Alpes che proseguono verso sud e il cratere Cassini (tagliato in basso) ed il cratere Egede (a destra) che, coperto dalla lava, emerge dal letto meridionale del Mare Frigoris per soli 400 mt.
Per il report della serata osservativa vi rimando al post precedente:clicca qui per il report del 10/02/2011
L'immagine qui a destra invece, è un mosaico di due foto che mostra anche la regione a sud dei Montes con il cratere Cassini in tutta la sua interezza e, sul bordo in basso a sinistra, il cratere Aristillus.
L'elaborazione non è perfetta...ma è il mio primo mosaico ;)
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