Luca è socio del Circolo Pinerolese Astrofili Polaris e del Gruppo Hubble di Fiano
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lunedì 9 dicembre 2013

Rotolando verso Sud...sulla Luna

Alpette                                                                                                 07/12/2013 

Altra prova veloce del rifrattore alla Fluorite dell'Osservatorio di Alpette da 125mm di apertura. sulla zona a sud della Luna. Solita webcam, PGR Chameleon ma questa volta la focale l'ho portata a 2000 mm con la barlow Abbe-Zeis della Baader e filtro IR-cut. Soliti 1000 frames, e stack di 400, seeing non eccelso ma ottima trasparenza.
Nell'immagine si riconoscono i crateri Vlacq, Rosenberger, Nearch, Hagecius e Biela.

domenica 8 dicembre 2013

Mosaico lunare

Alpette (Turin, Italy)                                                                 07/12/2013

Mosaico lunare composto da sei immagini ottenute da uno stack di 200 frames su 1000 per ogni ripresa.
Il telescopio utilizzato è il rifrattore della Polarex-Unitron (IEI83) alla fluorite dell'Osservatorio del Polo astronomico di Alpette: 125 mm di diametro e una lunghezza focale di 1000 mm al fuoco diretto della Point Gray Chameleon.
Immagine croppata al 50%, ottima trasparenza, seeing mediocre.

domenica 13 febbraio 2011

Vallis Alpes e Montes Alpes

Come promesso ecco l'elaborazione della ripresa della Vallis Alpes, una valle lunare di circa 160 Km di lunghezza ed un massimo di una ventina di Km di larghezza nella sua parte centrale.

La foto mostra anche la frattura centrale che percorre la il fondovalle, i Montes Alpes che proseguono verso sud e il cratere Cassini (tagliato in basso) ed il cratere Egede (a destra) che, coperto dalla lava, emerge dal letto meridionale del Mare Frigoris per soli 400 mt.

Per il report della serata osservativa vi rimando al post precedente:clicca qui per il report del 10/02/2011




L'immagine qui a destra invece, è un mosaico di due foto che mostra anche la regione a sud dei Montes con il cratere Cassini in tutta la sua interezza e, sul bordo in basso a sinistra, il cratere Aristillus.
L'elaborazione non è perfetta...ma è il mio primo mosaico ;)

sabato 12 febbraio 2011

Albategnius

Ieri sera finalmente sono riuscito a conciliare i miei impegni (e la mia pigrizia!) ad una notte serena, seppur velatamente lattiginosa ed inquinata dallo smog, accumulatosi in questi giorni di alta pressione, e la luce che riflette.
Giusto nel pomeriggio il corriere mi ha consegnato l'ultimo gioiellino, regalo di Manu, per il mio non troppo prossimo compleanno: una barlow  Baader Zeiss Abbe, costosa ma considerata (col senno di poi aggiungo: giustamente!) il top che un astroimager, dedito all'alta risoluzione, possa desiderare per le proprie riprese.
Comincio a montare la strumentazione già nel pomeriggio: voglio che tutto sia pronto già nel dopo cena e soprattutto che il boiler da 9,25" sia acclimatato a sufficienza.
Cala il buio ed ovviamente, come spesso capita a me :D, cominciano le difficoltà: cerco la Polare per lo stazionamento e la vedo a malapena a causa di una lieve foschia a nord con un campo da calcio illuminato a giorno per gli allenamenti. Punto dritto sulla Luna e mi accorgo che qualcosa non funziona: esce dal campo dell'oculare in men che non si dica, ben presto mi accorgo di aver clamorosamente mancato la Polare, ma ora quel fazzoletto di cielo è un pò più trasparente e riesco a rimediare in fretta.
Ritorno sulla Luna e il terminatore mi offre subito un cratere molto interessante, Albategnius: un circo di 136 Km di diametro circa, con pareti terrazzate alte poco più di 4 Km. La sua formazione risale al periodo Nectariano (da 3.92 miliardi di anni a 3.85 miliardi di anni fa) ed al suo interno si possono notare un picco centrale alto 1,5 Km, numerosi craterini da impatto e alcuni leggeri avvallamenti che lo attraversano, il tutto ben visibile solo con la luce radente del Sole del terminatore. A nord, sul piano, si possono osservare i crateri minori Albategnius C (il più piccolo - 6 Km di diametro) e B (20 Km di diametro) mentre Albategnius M (9 Km) giace sul bordo.
Il cratere Klein (46 Km di diametro e 1,5 Km di profondità) invece interrompe il terazzamento a sud-ovest ed offre anch'esso un picco centrale più alcuni crateri minori.
I filmati mi sembrano buoni (per il seeing modesto che mi ritrovo) e allora vago ancora un pò in cerca di nuovi soggetti; trovo la Vallis Alpes, che due riprese se le merita sempre, e mi metto alla ricera della sua frattura centrale...il seeing è però ancora impietoso ed i video salvati li devo ancora elaborare per vedere se riesco a ricavare qualcosa di decente da presentarvi.
La serata si fa umida ed io sono sveglio dalle 05:00 di mattino, mi sarebbe piaciuto attendere il Signore con gli anelli, Saturno, ma è troppo mattiniero (e sorgerà sempre prima nei prossimi giorni offrendosi ad orari più a misura d'uomo) e la stanchezza ha il sopravvento...smonto e vado a nanna...ma sono molto molto soddisfatto!

venerdì 21 gennaio 2011

Guarda che Luna...con un 80mm!!!

La sera del 17 gennaio, uscito in giardino per la consueta passeggiata con Morgan, alzo gli occhi al cielo e rimango rapito da questo nostro satellite, la Luna, troppo spesso ingorato, quasi dato per scontato nella sua millenaria rotazione attorno al nostro pianeta. Invece la Luna è un soggetto bellissimo da riprendere, ma ancor più da osservare nei suoi giochi di luci ed ombre, di valli e montagne, crateri craterini e picchi, chiari-scuri e domi...se ti affascina da circa 380mila km di distanza, quando la sorvoli nella lente di un oculare ad alti ingrandimenti non puoi che rimanerne rapito. Ma a questa mia meraviglia si univa la curiosità  per il gioiellino natalizio, il rifrattore Apo di Tecnosky da 80mm...però la sveglia era tiranna, ore 05:00, che fare? Prendo al volo il cavalletto fotografico, la DMK col notebook e il piccolino...in un attimo sono sulla Luna che sfugge (il cavalletto non è ovviamente motorizzato), ma è splendida! Decido di provare a fare un paio di riprese, non so se saranno buone; le vibrazioni sono tante ed è difficile impostare parametri, mettere a fuoco e inseguire a mano contemporaneamente. Ci siamo! Clicco sul punto rosso con la scritta REC e salvo un paio di sequenze da un migliaio di frames, giusto per saziare la mia astinenza da HiRes e per la sola curiosità di vedere che accade con mezzi non propriamente adatti  all'alta risoluzione...ma il campo è largo e ammette piccoli peccati come un leggero mosso. Rientro, e sono contento come se fossero il filmati migliori del mondo (non lo sono!) ma la foto che tiro fuori dopo l'elaborazione con AviStack non è per nulla da buttare.
A volte tentare, paga...e il rifrattorino promette grande soddisfazioni! Tutti a nanna...



venerdì 8 maggio 2009

Vallis Alpes

Altra immagine ottenuta da un filmato del 2 maggio con seeing in continuo peggioramento, la strumentazione è la stessa: C9,25 con 2350mm di focale, e DMK31 a 30 fps.
Elaborato con Registax5, ho selezionato e sommato solo 4 immagini su 2000!!!

domenica 3 maggio 2009

Crateri lunari: Ptolemaeus, Alphonsus e Arzachel

Seeing mediocre ieri sera, ma ci si accontenta quando si ha una DMK31 nuova di Tecnosky da provare....quindi caricate le armi e i bagagli, si parte in direzione Varisella coi soliti, fidi Manu e Fabri che mi aspettavano in piazza a Fiano.
Breve tappa per accapparrarsi tre pizze da asporto, e via...cena sul luogo dell'osservazione in attesa che gli strumenti entrino in temperatura.
Appena possibile, si staziona, bilancia e camera in canna parto con le riprese.
Come detto seeing poco propizio, che è andato a peggiorare col passare delle ore, per cui il materiale utile è pochino (vedrò cosa riesco ancora a tirar fuori)...di Saturno non se ne parla nemmeno per quanto ribolliva nelle immagini :D. La DMK è comunque una gran Camera!!!
Ma prima di smontare tutto vuoi non dare una rapida occhiata a M13 e la Sombrero (appena percepibile con quella Luna)?
Centrato e osservato :D

domenica 16 novembre 2008

Crateri Messier, Messier A e Taruntius




Ieri, dopo quasi due mesi di maltempo e contrattempi, si è presentata finalmente "l'occasione" (se così si può definire un cielo con Luna all'89,3% di luminosità) di ributtare l'occhio dentro ad un oculare... che fare? Ovviamente al richiamo della foresta non si resiste e "piuttosto che niente" è meglio piuttosto.
Rapido tour di telefonate al fido socio (che mi doveva anche aiutare a causa di un doloroso mal di schiena che da giorni mi affligge) e al "giro" delle irriducibili e via, verso il solito spiazzo che utilizziamo per le osservazioni "veloci".
Alle 20:00 arrivo, e in mezz'ora siamo pronti al via. Ci dà il benvenuto un bel bolide verde-azzurro che dall'Auriga taglia verso il Drago lasciandosi una scia lunga almeno 7 o 8 gradi, un buon auspicio? Forse, ma fa freddo e l'umidità si sente e questo non è buono. Arrivano anche le irriducibili: Jeanine, col fido bino a caccia di costellazioni e di esperienza per orientarsi nel cielo col futuro tele che giura di comprare in primavera, e Manu con l'immancabile, agognato vettovagliamento, e la sua solita passione che la tiene incollata all'oculare, quando se ne appropria, per delle mezz'ore con somma gioia di chi aspetta e del proprietario del tele... inizia la danza.
Che si guarda? La Luna, scontato e obbligato... altro non è dato se non accontentandosi di pallidi batuffoli su un cielo non buio. Così dopo aver gironzolato qua e là per il selenico suolo più vicino all'esile terminatore, che si fa?
Io ci provo: cerco la web-cam, l'ho dimenticata... ce l'ha Fabri, meno male! Sono troppo scarso e il seeing non mi aiuta... qui poi si appanna tutto e Nora (il mio C9,25 si chiama così :D) suda; allora opto per un f10 sindacale e senza troppe pretese, se non quella di acquisire, con le immagini anche esperienza.
Cerco il fuoco (e quello non me lo può certo passare nessuno, nemmeno Fabri :D), non lo trovo o forse sì... che casino!!! Vabbè vado, e comincio a fare diverse riprese. Si fermano persone a chiederci che facciamo, allora smonto lo "studio video-fotografico" e rimonto gli oculari... ma da mostrare c'è poco con quel faro acceso in cielo.
E allora dopo un giretto sulla palla illuminata mostriamo un M42 slavata e un M81, M82 appena percettibili, nulla più è dato, ma per chi non ha mai avuto la fortuna di abbracciare questo sport è più che sufficiente per restare a bocca aperta...noi un po' meno.
Restiamo io e Fabri, sono circa le 03:00, il freddo e l'umidità si fanno pungenti ora, e il cielo poco favorevole al Deep non aiuta a sopportare oltre.
Sul tavolo si è formaro un lago d'acqua; a rimorchio del Leone, arriva anche Saturno al quale rivolgiamo l'oculare più per rispetto che per convinzione di poter osservare qualcosa di decente; un ultimo colpo d'occhio, per chiudere in bellezza, ad Algieba (Gamma Leonis), che sdoppio facilmente col Nag 12mm, prima di smontare il tutto e tornare a casa.
Ora c'è da fare esperienza anche con l'elaborazione, migliorando, ogni volta di più...almeno lo spero, ma ne devo mangiare di pagnotte!
(In foto: il cratere Messier)