Luca è socio del Circolo Pinerolese Astrofili Polaris e del Gruppo Hubble di Fiano

giovedì 12 marzo 2009

Il cielo di marzo.

Il cielo visto da Cafasse il 15 marzo alle 00:00
(clicca sulle img. per ingrandire)

Nord


Est


Sud


Ovest


Zenith

mercoledì 4 marzo 2009

Forno di Coazze, 24/02/2009


Finalmente!!!
Dopo mesi di astinenza, giro veloce di telefonate nel pomeriggio di venerdì e serata astrofila organizzata; partenza da Fiano con la sempre presente Manuela, direzione Pianezza dove alle 20:00 ho appuntamento col Socio Fabrizio: comincia la carovana!!!
Arriviamo a Giaveno per unirci ai rinforzi, infatti in piazza ad aspettarci c'è la mitica famiglia Rizzi: Tiziana e Renzo...nell'attesa si aggregano altri due ragazzi amici di Fabri.
Partiamo e saliamo alla volta della curva del desiderio, c'è ancora molta neve sul ciglio della strada ma la temperatura è "mite" (intorno ai 6°-7°C), il cielo non è scurissimo e le luci dei fari di una maledetta discoteca girano per la volta celeste ad inquinare ulteriormente, come se ce ne fosse bisogno (ma che cappero se ne fanno le discoteche di sti maledetti fanali girovaghi puntati verso il cielo?)!
Misuriamo con l'SQM: 20,85 non male e mi assicurano che non è la serata ideale, perchè in genere è più scuro ancora, mi fido e ritorneremo per altre verifiche :D.
Arrivano anche i due BIG della serata: Peter, l'esuberante Templare alla ricerca del Sacro Oculare con il suo inseparabile Tabernacolo di Pentax, e Marcello Cucchi con la sua immensa esperienza e preparazione.
Si parte, monto, staziono e, come sempre, smoccolo con l'allineamento. Ci fosse una volta che riesco a farlo senza problemi...mi toccherà informarmi o perlomeno dovrò decidermi di leggere sto benedetto manuale della Losmandy!
Ci siamo, e comincio a scarrellare (come usa dire Fabri)!
Prima tappa ovviamente la cometa C/200 N3, la Lulin: monto il 40mm WO, punto Regolo e butto la prima occhiata della serata; la chioma è sfumata con un nucleo evidente e brillante, si vede anche il chiarore della coda, bellissima!
Proseguo col Must invernale: M42, la nebulosa di Orione, col suo trapezio ben risolto, è imponente ed è sempre un gran vedere con le sue ali spiegate e le numerose sfumature che la compongono...anche qui il 40mm è l'oculare che mi dà più soddisfazione, i campi ampi hanno il loro perchè!
Proseguo nel viaggio e mi viene una strana idea...NGC 2024, la Nebulosa Fiamma, non l'ho mai puntata perchè non provarci?
Vado su Alnitak, è un faro che illumina tutto il campo dell'oculare ma girovagando con lo sguardo per il solito 40mm vedo delle ombre più scure. Resto incollato alla lente, sposto Zeta Orionis fuori dal campo e piano piano riesco a intravvedere una zona più scura, è la venature scura interna alla Fiamma, la nebulosità è appena appena intuibile come un chiarore quasi impercettibile che evidenzia però la parte oscura al centro della nebulosa.
I filtri interferenziali non aggiungono nulla anzi, siamo al limite della percezione ma la soddisfazione è tanta.
La serata procede allegramente tra thè, biscotti, frizzi, lazzi e tante risate in allegria (con tanto di gambe che si infilano!!! :D :D :D....questa la capiranno solo i presenti).
E' il momento di M1 nel Toro, la "Crab Nebula" (Nebulosa Granchio), resto gassoso dell'esplosione di una Supernova avvenuta nel 1054. La vedo benissimo, si stacca da un fondo cielo, non proprio scurissimo, nella sua caratteristica forma ma senza troppi dettagli!
Provo a cambiare un po' di oculari passando al Nagler da 26mm, il cielo è un po' più scuro ma di dettagli non se ne vedono, col 17mm l'immagine perde addirittura la sua forma e si impasta tutto. Arriva Peter e, ovviamente, si scatena il putiferio :D...vuole provare a vedere la Nebulosa Cono, ci proviamo anche se sono scettico, ed infatti riusciamo a vedere NGC 2264, l'ammasso aperto "Albero di Natale" dell'Unicorno, dove c'è l'oggetto del desiderio di Peter, ma la Cono proprio non si vede.
Dopo aver dubitato addirittura di aver sbagliato la zona di cielo puntata (nonostante l'ammasso brillante ed evidente :D), Peter deve rassegnarsi e farsene una ragione, la Cono non la vedremo, ma nel frattempo sono passati 30 minuti almeno :D!
Amen, tutto fa brodo e tentare oggetti al limite del visibile è il sale ed il pepe delle osservazioni...proseguo, anzi torno nel Leone e punto dritto al tripletto di galassie composto da M 65, M 66 e NGC 3628: altro spettacolo della natura; la galassia di taglio è una lama posta sul bordo dell'oculare (il 40mm ovviamente) con il nucleo dei due Messier brillanti e ben evidenti nel fondo del cielo. Purtroppo non ho notato la linea scura che attraversa il taglio di NGC 3628.
Passo per la Polare, e non vuoi sdoppiarla? La risolvo facilmente col 17mm e faccio un salto nei Cani da Caccia e precisamente su NGC 4631: nel Nagler da 17mm la galassia di taglio divide in due il campo come una fuso, viro vero l'Orsa Maggiore e più precisamente sulla planetaria del Gufo, M97, che appare luminosa e che con l'OIII lascia intravvedere le due sfumature tondeggianti più scure che le sono valse il nomignolo.
L'ora si fa tarda e la strada per il ritorno è lunga per cui decido di fare un ultimo tuffo nel Leone per una rapida occhiata ad Algieba che sdoppio facilmente nelle due componenti rosso-arancione e gialla....ma il finale deve fare il botto e allora che si fà?
E allora si torna diritti verso la Vergine e il suo ammasso di galassie composto da M86, M85 ed altre galassie del NGC...uno spettacolo che da solo varrebbe il prezzo della serata: le 7 galassiette della Catena di Markarian nel campo del mio 40mm...smontiamo felici e rientriamo alla base.
Gran bella serata!!!

(L'immagine nella foto è stata creata col software astronomico di simulazione, Voyager 4.5)

mercoledì 25 febbraio 2009

La C/2007 N3 (Lulin) è arrivata!!!



In questi giorni è ben osservabile il passaggio, nei nostri cieli ,della cometa Lulin (C/2007 N3), una cometa non periodica (di mag. assoluta 8,5) che in questo periodo arriverà ad avere una luminosità visuale massima di magnitudine 6,2 circa.
La sua scoperta risale all'11 luglio 2007 quando Ye Quanzhi, studente dell'Università Sun Yat-sen di Canton, analizzando un'immagine acquisita da Lin Chi-Sheng con un telescopio dell'osservatorio di Lulin (Taiwan), la identificò come un oggetto di mag 18,9 senza coda nè chioma.
La scoperta avvenne all'interno del programma Lulin Sky Survey, un progetto di ricerca rivolto alla scoperta e allo studio dei famigerati NEO (Near Earth Object); inizialmente fu scambiata per un asteroide ma, immagini successivamente raccolte, rivelarono invece una debole chioma e quindi la sua reale naturale e definitiva catalogazione.
Il 4 febbraio, un gruppo di astronomi italiani, utilizzando un telescopio a controllo remoto del New Messico, ritiene di aver osservato il distaccamento della coda di plasma provocato probabilmente dai disturbi magnetici trasportati dal vento solare.
Il massimo avvicinamento alla Terra è stato raggiunto il 24 febbraio quando la cometa è transitata a circa 60 milioni di km (0,41 UA) dal nostro pianeta.
In queste sere l'orbita parabolica e retrograda che segue, porterà la cometa C/2007 N3 (Lulin) ad attraversare la costellazione del Leone per arrivare, la sera del 5 marzo, ad una suggestiva congiunzione con M44, l'ammasso aperto nel Cancro comunemente chiamato "Il Presepe" (quale collocazione migliore per una cometa? :D).
La piccola cometa, che in foto rivela anche un'anti-coda di polvere, ha una lieve colorazione verdastra dovuta all'emissione dal nucleo di gas ionizzati di carbonio biatomico e cianogeno (che emettono luce in quella lunghezza d'onda) e sarà osservabile anche con l'ausilio un semplice binocolo 10x50 (ovviamente non dettagliata nelle sue componenti).
Nel video qui sotto potete osservare il percorso della cometa visto da casa mia dalle 23:00UT del 25 febbraio alle 23:00UT dell'8 marzo.
E se mi passerà questa maledetta influenza, magari la osserverò pure io :D...



sabato 31 gennaio 2009

Il cielo di febbraio

Il cielo visto da Cafasse il 15 febbraio alle 00:00
(clicca sulle img. per ingrandire)


Nord


Est


Sud


Ovest


Zenith

venerdì 2 gennaio 2009

2009: Anno Internazionale dell'Astronomia!

http://www.astronomy2009.org
Finalmente tocca a noi astrofili! Il 2009 è stato dichiarato, dall'ONU, Anno Internazionale dell'Astronomia.
Che significa? Significa che a 400 anni esatti dalla "prima" di Galileo Galilei (1609), in Italia l'UAI e l'INAF avranno il compito di organizzare eventi ed iniziative utili alla divulgazione di questa splendida passione; impegno per nulla scontato, vista la posizione di riguardo che l'Astronomia italiana ha da sempre occupato e che ampiamente merita, sia per impegno che per risultati ottenuti con i conseguenti contributi apportati all'interno della comunità scientifica internazionale.
Ma sono convinto che UAI e INAF sapranno proporci un anno ricco di appuntamenti e di emozioni adatti ad ogni "taglia" e "misura": dagli appassionati ai semplici curiosi, dagli astrofili neofiti agli astronomi esperti, dagli adulti ai piccini.
A tal proposito pubblico (come richiesto in calce) la mail ricevuta da Emilio Sassone Corsi, presidente UAI.
Luca Pelizzari.


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U.A.I. UNIONE ASTROFILI ITALIANI - http://www.uai.it
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COMUNICATO STAMPA

Roma, 1 gennaio 2009

Lo aspettavamo da tanto tempo. L’UNESCO l’ha proclamato Anno Internazionale dell’Astronomia e per tutti gli amanti dell’astronomia si tratta di un anno davvero speciale! Quattrocento anni fa Galileo osservò il cielo stellato con il suo perspicillum, per la prima volta un uomo osservò il cielo così da vicino da perdersi letteralmente tra le stelle, lo fece con spirito scientifico, utilizzando l’osservazione come prova di una teoria. L’Unione Astrofili Italiani desidera ricordare quest’inizio di una nuova Astronomia non con una semplice celebrazione ma con un intero anno denso di attività scientifiche e divulgative che abbracceranno tutta l’Italia. Ricorderemo Galileo Galilei e il suo Sidereus Nuncius, Johannes Kepler e la sua Astronomia Nova, Antonio Favaro e la sua Edizione Nazionale delle Opere di Galileo, che ha svelato a tutti l’opera completa dello scienziato pisano. Questo 2009 è un anno che porta con sé anniversari e ricorrenze che non possiamo farci sfuggire!

“Oh mio Dio! … è pieno di stelle!”, si dice nella sequenza finale del film “2001 Odissea nello Spazio”, e proprio questo deve aver pensato anche Galileo nelle fredde notti dell’inverno del 1609. Gli astronomi oggi utilizzano telescopi sempre più grandi per progredire nella ricerca astronomica, ma c’è ancora chi passa le sue notti con l’occhio incollato all’oculare del proprio piccolo telescopio: gli astrofili! L’attivissima galassia delle associazioni di astrofili non mancherà in questo 2009 di dare il proprio contributo per accompagnare il pubblico nella suggestiva esperienza di rivivere quello che provò Galileo Galilei quando osservò il cielo per la prima volta vagando sulla superficie della Luna ed annotando la posizione dei satelliti di Giove o le fasi di Venere.
Nel corso dell’anno saranno organizzati innumerevoli appuntamenti su tutto il territorio nazionale per far osservare la volta celeste al maggior numero di persone possibile. “Un milione di persone guardano la Luna”, questo è lo slogan ed il nostro impegno per il 2009: avvicinare e svelare il cielo stellato a tutti gli italiani e non solo, riavvicinare la gente alla cultura scientifica in generale, alla consapevolezza del fatto che la conoscenza può contribuire a sviluppare un modo migliore! L’Unione Astrofili Italiani è già a lavoro su questo fronte in collaborazione con tutte le associazioni locali di astrofili e con l’INAF, l’Istituto Nazionale di Astrofisica. È già stato stilato un fitto calendario di iniziative che prevede serate divulgative di osservazione, conferenze, star party e osservazioni con i Telescopi Remoti UAI, ma molte altre iniziative si affiancheranno a quelle già stabilite durante il corso dell’anno. News e rubriche sempre aggiornate sul sito www.uai.it permetteranno a tutti di avvicinarsi all’osservazione del cielo stellato!
Potrete seguire tutto quello che sarà organizzato dall’UAI sul Sito della Commissione Divulgazione, http://divulgazione.uai.it e su quello delle AstroIniziative, http://astroiniziative.uai.it.
Ricordiamo che il coordinamento dell’Anno Internazionale dell’Astronomia per l’Italia è affidato all'INAF, che cura anche il Sito ufficiale www.astronomy2009.it.
Non può mancare, infine, un accenno a quanto siamo costretti ad assistere da molti anni in maniera sempre più insistente durante gli ultimi giorni dell’anno: l'anacronistico rito annuale degli oroscopi di fine anno, che hanno ridotto gli astri a un puro divertimento basato su superstizioni prive di senso e di qualsiasi validità nella nostra epoca. Per questa ragione l'UAI prosegue nella sua campagna per una corretta informazione e proposta: "Astrologia? No, Grazie!" (http://astrologianograzie.uai.it).
Per tutta la comunità degli appassionati di Astronomia sarà un anno speciale! Noi speriamo che lo possa essere anche per tutti coloro che hanno voglia di avvicinarsi a questa meravigliosa disciplina scientifica. Ce la metteremo tutta e vi aspettiamo per fare insieme questo viaggio!

Per scaricare questo comunicato stampa in versione PDF e per consultare i precedenti collegati al Sito Internet http://divulgazione.uai.it
Vi prego di diffondere questo messaggio a tutti gli interessati e di pubblicarlo sui siti Internet delle vostre Associazioni.
A presto!

Emilio Sassone Corsi
Presidente UAI